Sperimentare un senso di disagio e di malessere a causa dell’estrema flessibilità e velocità che ognuno di noi oggi esige da se stesso, comporta spesso l’alterazione del tono dell’umore, generando rabbia, tristezza, angoscia, ansia; incapacità a divertirsi e a mantenere relazioni sociali; dispendio delle energie personali come forza, determinazione, concentrazione, risorse personali.
Capita spesso, infatti, che il proprio “serbatoio” di energie si svuoti a causa delle molteplici richieste ambientali, familiari, lavorative, di studio, scuola o altri impegni, portando il nostro organismo in una sorta di “collasso” con sintomi quali stanchezza, irritabilità, nervosismo, debolezza, incapacità a concentrarsi.
Quando parliamo di benessere, oggi, ci riferiamo proprio ad uno “stato armonico” di salute, forze fisiche e spirituali, a quell’unione tra mente e corpo, come di due entità che lavorano in stretta sinergia influenzandosi reciprocamente.
Già molti anni fa, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la salute come: “Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solo l’assenza di affezioni o malattie”.
È importante, dunque, che ognuno di noi impari a prendersi cura di sé, riconciliando questo “stato armonico” di equilibrio tra mente e corpo, attraverso l’uso di pratiche e buone abitudini di vita che si possono apprendere attraverso percorsi individuali e di gruppo, al fine di riuscire ad evitare che si sviluppino patologie di natura psicosomatica, come possono essere la sindrome del colon irritabile, alcune gastriti, alcuni tipi di cefalee, la psoriasi, alcune dermatiti, la fibromialgia, la stanchezza cronica, i disturbi del sonno e tanti altri disturbi somatici a cui spesso non riusciamo a dare una spiegazione esclusivamente medica e organica.
Attraverso alcune pratiche come la Mindfulness, la Compassion, lo Yoga e una corretta alimentazione, si può contrastare l’insorgere di tutti i sintomi prima elencati ed evitare che diventino cronici.
La Mindfulness può essere rappresentata come la modalità di porre attenzione in maniera intenzionale al momento presente e in modo non giudicante. La pratica di questo atteggiamento porta a benefici fisici e psicologici, testimoniati da quarant’anni di evidenze scientifiche che ne supportano i risultati.
La Compassion Focused Therapy (CFT) è il risultato di anni di studi portati avanti da Paul Gilbert, allo scopo di modificare il modo in cui pensiamo e parliamo a noi stessi e agli altri, partendo dai vissuti di critica, autocritica e vergogna, che ognuno di noi si porta dentro, a causa delle esperienze negative vissute durante lo sviluppo.
Lo yoga è la pratica che, insieme alla mindfulness, sta permettendo al mondo occidentale di comprendere quanto la filosofia orientale possa basarsi sulla vita pratica e quotidiana;
coltivare le abilità dello yoga, infatti, potrà aiutare ad affrontare meglio le proprie emozioni negative evitando che queste abbiano un impatto significativo sulla qualità di vita e sulla gestione di altri sintomi quali l’ansia e al depressione, che spesso derivano proprio dall’incapacità di gestire le proprie emozioni negative.
L’alimentazione è anch’essa una pratica quotidiana a cui tutti noi teniamo molto: imparare a nutrirci con il cibo ed evitare che questo diventi un surrogato di consolazione, potrà modificare non solo il nostro corpo, ma anche la nostra mente e, quindi, i nostri pensieri e le nostre emozioni: Noi siamo quello che mangiamo!
Nei miei studi propongo percorsi individuali, di coppia e di gruppo per la prevenzione, la consapevolezza e il benessere attraverso Training di gestione dello stress, Training di Regolazione Emotiva, Training Autogeno, Tecniche di rilassamento, Training Assertivo, Training Relazionale, Training Emozionale di coppia e di gruppo; protocolli Mindfuness, Mindful Eating, gruppi basati sulla Compassion Focused Therapy (CFT) e sulla Dialectical Behavior Therapy (DBT).
